BARILLA Vs LA MOLISANA – La guerra per lo “spaghetto quadrato”

Il caso:

La Barilla G. e R. Fratelli S.p.A. ha citato in giudizio innanzi al Tribunale di Roma la società competitor La Molisana S.p.A. per ottenere la dichiarazione di nullità del marchio da quest’ultima registrato “spaghetto quadrato” per carenza di capacità distintiva ex art. 13, comma 1, lett. a), b), del d.lgs. 30/2005 (c.p.i.).


Sintesi dei giudizi di merito

Il Giudice capitolino ha accolto la domanda di Barilla argomentando che il prodotto alimentare in questione non era affatto nuovo, appartenendo alla tradizione italiana, seppur con diverse denominazioni, come quella di spaghetto alla chitarra, di maccherone carrato o di tonnarello. Il termine “spaghetto quadrato” ha acquisito popolarità soltanto di recente per indicare lo spaghetto nella versione più moderna avente sezione orizzontale quadrata e non più cilindrica, come da tradizione. La sentenza è stata impugnata innanzi alla Corte d’appello di Roma, la quale ha confermato l’esito del giudizio di primo grado.


Il giudizio per cassazione

La Molisana ha proposto un ricorso per cassazione nel quale ha contestato specialmente il mancato riconoscimento della capacità distintiva del proprio marchio in violazione e falsa applicazione dell’art. 13, comma 1, lett. a), b), c.p.i., nonché l’acquisizione da parte del medesimo del cd. secondary meaning, ai sensi dell’art 13, comma 3, c.p.i.


La descrittività del marchio “spaghetto quadrato”

La Suprema Corte ha rimarcato che il requisito essenziale e costitutivo del marchio è il cd. carattere distintivo, in forza del quale sono esclusi dalla possibilità di essere registrati quei segni costituiti da indicazioni descrittive di prodotti o servizi, fra cui quelli che indicano semplici caratteristiche del prodotto o servizio (come nel caso di specie). Tale giudizio è riservato ai giudici di merito – i quali hanno già dimostrato di averlo compiuto – e non può essere ripetuto in Cassazione. Il motivo di ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.


La mancata prova del secondary meaning

Il Giudice di legittimità ha premesso che la cd. secondarizzazione del marchio si verifica tutte le volte in cui un segno, originariamente sprovvisto di capacità distintiva per genericità, mera descrittività o mancanza di originalità, si trovi ad acquistare in seguito tali capacità, in conseguenza del consolidarsi del suo uso sul mercato. Ciò avviene solitamente mediante oculate campagne di marketing che inducono ad una radicale trasformazione della percezione distintiva del marchio da parte dei consumatori. Nel caso di specie, la Molisana non ha dimostrato la rinomanza acquisita dal segno, posto che su di essa ricadeva l’onere della prova. Anche tale motivo di ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto involgente un puro accertamento di fatto.


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