Primo sì della Commissione UE al Prosek della Croazia

Sta suscitando grande clamore la notizia per cui la Commissione UE Europea ha, inaspettatamente, ritenuto valida ed ammissibile la domanda di registrazione della menzione tradizionale del vino “PROSEK” depositata dalle autorità croate, annunciandone la pubblicazione presso la Gazzetta Ufficiale.


L’Italia sembra pronta a scendere in campo con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, che affiancheranno il Consorzio Prosecco per tutelare la denominazione protetta del nostro “PROSECCO” – che costituisce una delle eccellenze italiane più emblematiche – presentando opposizione entro sessanta giorni dalla pubblicazione per contrastare la registrazione di una menzione che presenta un’assonanza clamorosa ed un inaccettabile rischio di confusione con uno dei nostri vini più amati e più venduti anche all’estero.


Peraltro, il provvedimento della Commissione UE, che rischia di danneggiare migliaia di produttori italiani, si pone in netta contraddizione con la sentenza resa solo pochi giorni fa (9 settembre) dalla Corte di Giustizia UE nel caso “Champanillo” ( C-783/19), in occasione della quale i Giudici hanno valorizzato l’ampia tutela apprestata a livello europeo alle dop, in caso di illegittima evocazione delle stesse.


Vedremo come quest’aporìa verrà risolta.

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