Occasione per i vini italiani in Cina – L’Australia non è più partner preferenziale

Pechino ha annunciato un innalzamento delle tariffe sull’importazione dei vini australiani tra il 107,1% e il 212,1% come misura anti-dumping.


Questo perché il governo cinese accusa l’Australia di esportare bottiglie ad un prezzo inferiore a quello di produzione, danneggiando il mercato interno cinese e la nascente produzione vinicola locale.


Le quote dell’import dei vini in Cina


Il governo australiano nega di sovvenzionare le esportazioni ma il problema rimane. Nell’ultimo anno la Cina da sola ha assorbito il 39% delle esportazioni totali di vino australiano per un mercato di 700 milioni di euro.


L’Italia copre meno del 14% del mercato di cinese di importazione del vino ed è il 4° distributore dopo Australia, Francia (30%) e Cile (14%).


I cinesi sono molto attratti dai vini di importazione e se per la fascia TOP hanno una predilezione per quelli francesi, nella fascia medium-premium l’Italia si gioca la sua partita proprio con l’Australia, che al momento si ritrova sotto di un gol e con un uomo in meno.


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Occasione per i vini italiani in Cina

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