Etichettatura del vino – Denominazione di Origine e la varietà dell’uva devono coesistere

Il Tribunale UE ha affermato la possibilità di coesistenza tra una denominazione d’origine ed una varietà di uva, nonché il loro utilizzo nell’etichettatura di vini


Ricorrente: Repubblica di Slovenia
Convenuta : Commissione europea
Interveniente: Repubblica di Croazia
Tribunale: UE


La sentenza


La sentenza si basa sulll’art. 100, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 1308/2013, in cui è disposto che: 


“Il nome di una varietà di uva da vino, se contiene o è costituito da una denominazione di origine protetta o da un’indicazione geografica protetta, non può essere utilizzato nell’etichettatura dei prodotti agricoli.

Alla Commissione è però  conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 227 intesi a stabilire le eccezioni a tale regola.”


L’oggetto di questa sentenza è il termine “TERAN” il quale costituisce sia la DOP “TERAN” per vini propria della Slovenia sia la varietà d’uva “TERAN” coltivata sia in Slovenia che in Croazia.

Nonché le modalità d’uso di tale termine per evitare di indurre in inganno il consumatore circa l’origine dei vini.


Il Tribunale UE ha affermato che il termine “TERAN” può essere utilizzato come varietà di uva da vino sull’etichetta di vini prodotti in Croazia, ma unicamente per vini recanti la denominazione di origine “Hrvatska Istra” e a condizione che “Hrvatska Istra” e ‘TERAN’ appaiano nello stesso campo visivo e che “TERAN”  figuri con un carattere e dimensioni inferiori a quelle utilizzate per la DOP “TERAN”  slovena.


Il Tribunale UE ha affermato che: 


“l’art. 100, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 1308/2013 è diretto a consentire eccezioni al monopolio di utilizzo che deriva da una DOP, quando esistono altri interessi in gioco, ossia quelli dei produttori di vini che non beneficiano della DOP e dei consumatori che sono stati abituati a vedere determinate menzioni apposte sulle etichette dei vini prodotti da tali produttori…”


In questo modo si cerca di tutelare una eventuale confusione nel consumatore circa l’origine dei vini medesimi e impedire il monopolio di utilizzo per questa denominazione.


La sentenza potrebbe portare a cambiamenti nelle modalità di etichettatura di alcuni varietali italiani per i quali c’è corrispondenza tra il nome della varietà di uva ed il nome della DOP: Cannonau, Erbaluce, Sagrantino, solo per citare i più noti.


Sentenza del 9 settembre 2020, resa nella causa T-626/17

Etichettatura denominazione di origine

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